La Celebrazione della Passione del Signore così come ci è consegnata dalla tradizione, e in modo specifico dalla riforma del Concilio Ecumenico Vaticano II, è un’azione liturgica peculiare rispetto a tutto il Messale Romano. La sua struttura tripartita (liturgia della Parola – adorazione della Croce – comunione) e l’assenza della sinassi Eucaristica costringono a considerare questa celebrazione sotto prospettive nuove e possibilmente scevre del dato devozionalistico che, per troppo tempo, ha dominato su quello liturgico. La Croce che viene mostrata e adorata nella Celebrazione della Passione del Signore, manifesta il mistero della redenzione e lo fa nel linguaggio specifico dell’azione rituale. La ricca simbologia che emerge dallo studio di questa celebrazione orienta la riflessione della teologia liturgica ad una riscoperta della sacramentalità come dato non limitante ma in un certo modo conglobante.