pre-seminario

Dio chiama: è un fatto reale e certo!

La chiamata di Dio giunge quasi sempre attraverso il “mormorio di un vento leggero” (1 Re 19,12).

Importante è l’ascolto nel silenzio interiore ed esteriore.

Considerando questa verità che reca luce, l’esperienza del Pre Seminario si presenta come un tempo di discernimento vocazionale per quei giovani provenienti da Parrocchie, Movimenti, Associazioni di Puglia, che hanno iniziato, nelle Comunità Diocesane di appartenenza, a scoprire i segni attraverso i quali il Signore “bussa” al loro cuore col conseguente desiderio di riconoscere, accogliere e comprendere con maggiore chiarezza la personale vocazione.

Per vivere questo itinerario di fede e di sequela, i giovani sono aiutati a essere responsabili della propria formazione, creando così la condizione perchè negli anni successivi si coinvolgano con interesse e sincerità nell’offerta formativa del Seminario Maggiore.

Con il riferimento al Documento della Conferenza Episcopale Italiana: “La Formazione dei Presbiteri nella Chiesa Italiana”, in particolare al capitolo secondo, “La promozione della vocazione presbiterale e i percorsi propedeutici”, i giovani sono invitati a vivere un vero “viaggio” all’interno di se stessi lungo il quale ciascuno è sostenuto nel riconoscere l’oggettiva chiamata di Dio secondo le seguenti proposte:

– immergersi profondamente nel mistero di Cristo;

– dare continuità al discernimento vocazionale avviato nelle rispettive Diocesi;

– consolidare le condizioni di maturità umana;

– presentare in modo esauriente la figura del presbitero, secondo l’attuale sensibilità ecclesiale;

– completare la conoscenza dei principali dati della fede e della vita della Chiesa;

– acquisire la base culturale sufficiente per affrontare lo studio filosofico-teologico.

Un percorso che intende accompagnare fino alle profondità del proprio essere, “con cura instancabile fino ai fratelli, con preghiera crescente fino a Dio” (H. M. J. Nouwen), mediante:

Ecco, dunque, il senso dell’anno di Pre Seminario: favorire l’incontro tra il proprio mondo personale e la proposta bella e affascinante di Colui che incontrando lo sguardo di ciascuno, lo chiama per nome e, insieme ad altri fratelli, mentre sono in cammino, sussurra loro:

«Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini» (Mc 1,17).

Con gratitudine al “Padrone della messe” per il dono di questo fecondo tempo di formazione alla vita, con la consapevolezza che “ciò che deriva da Dio ha di solito la forma di ciò che incomincia, non già di un effetto bell’è compiuto” (R. Guardini), cresca il desiderio di radicale sequela dietro al “Maestro”, per comprendere quale forma prende il seme della Sua Parola presente nel cuore di ciascuno.

Guidami, dolce luce;

attraverso le tenebre che mi avvolgono, guidami Tu.

Sempre più avanti!

Nera è la notte, lontana è la casa: guidami Tu, sempre più avanti!

Reggi i miei passi: cose lontane non voglio vedere: 

mi basta un passo per volta.

Così non sempre sono stato, nè sempre ti prego 

affinchè Tu mi conducessi sempre più avanti.

Amavo scegliere la mia strada, ma ora guidami Tu, sempre più avanti!

Guidami, dolce luce, guidami Tu, sempre più avanti! 

(BEATO J. H. NEWMAN)